Michele Dioguardi. Accesso al credito: servono carte in regola

Intervista a Michele Dioguardi, vicepresidente vicario Federcomated con delega al credito

Michele Dioguardi

Intervista a Michele Dioguardi, vicepresidente vicario Federcomated con delega al credito.

Disporre delle risorse indispensabili al sostegno finanziario delle imprese è uno dei requisiti fondamentali per qualsiasi attività imprenditoriale. In questi ultimi anni, la congiuntura economica e le nuove regole comunitarie non ha sicuramente favorito i distributori di materiali edili.

Confcommercio Imprese per l’Italia ha all’attivo delle convenzioni con importanti gruppi bancari e società di servizi. La stipula di una convenzione espressamente dedicata alle imprese della distribuzione, che presentano mediamente un fatturato rilevante rispetto ad altre realtà del settore, è fra le iniziative allo studio di Federcomated.

Un altro ambito attualmente oggetto di analisi è rappresentato dalla stipula di una convenzione con il sistema dei confidi, i consorzi di garanzia collettiva nati per facilitare l’ottenimento dei finanziamenti attraverso la mitigazione del rischio degli istituti bancari. Anche in questo caso l’iniziativa ha come obiettivo il riconoscimento di condizioni agevolate per i distributori di materiali per l’edilizia.

Per l’azienda che cerca il finanziamento un fattore di fondamentale importanza – o, meglio, uno dei presupposti indispensabili – consiste nella presentazione di bilanci sostenibili e in regola, ovvero tali da mettere l’ente finanziatore nelle condizioni di accogliere la richiesta.

Personalmente ritengo che il monitoraggio e le analisi dei bilanci delle Aziende nostre aderenti, al fine di individuare e rimediare alle possibili criticità, unitamente alla definizione di linee guida concertate con le associazioni di categoria – in particolare con i dottori commercialisti, che redigono materialmente i bilanci stessi – potrebbero essere utili ai fini del miglioramento della sostenibilità delle linee d’accesso al credito.

Lo stesso vale per la possibilità di monitorare gli strumenti agevolativi nazionali e regionali, in modo da poter informare le imprese della distribuzione riguardo alle più recenti opportunità disponibili, ad esempio per il finanziamento di nuove attività imprenditoriali e dei giovani imprenditori.

Per le imprese che presentano un fatturato di almeno 2,5 milioni di euro, esiste anche la possibilità di attivare degli strumenti di finanza alternativa. Si tratta di individuare un Advisor e/o una Merchant Bank che accompagnano le imprese nell’emissione di obbligazioni short-time. In particolare, intendo interessare la Frigiolini & Partners per studiare insieme la fattibilità di questa opportunità.

In ogni caso non possiamo più sperare che l’accesso al credito segua, adesso come in futuro, le stesse modalità di una decina di anni fa. Il mondo è cambiato! Oggi il percorso di avvicinamento delle imprese alla finanza, ordinaria e alternativa, è un’attività che richiede non solo un cambiamento culturale da parte delle imprese stesse, ma anche un supporto di tipo professionale.

L’attivazione di convenzioni specifiche, il ricorso alle garanzie offerte dei confidi, la ricerca delle agevolazioni normative sono tutti fattori utili alla ricerca della soluzione ideale rispetto alle diverse esigenze delle imprese. Ma dobbiamo essere preparati per governare questo processo.

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