Linee underground

Dall'ingresso si accede ad uno spazio di disimpegno che fa da filtro alle numerose stanze destinate alle varie attività (foto Marco Marotto)
Dall’ingresso si accede ad uno spazio di disimpegno che fa da filtro alle numerose stanze destinate alle varie attività (foto Marco Marotto)

A Roma un architetto e un designer, grazie a un accurato intervento di ristrutturazione, hanno dato vita ad un nuovo spazio lavorativo dai tratti marcatamente metropolitani.
La Soul Movie Entertainment è una società con sede a Roma che offre servizi di produzione e post produzione audiovisiva collaborando alla realizzazione di importanti produzioni televisive di intrattenimento.

Una porta scorrevole con il grande marchio dell'azienda introduce all'interno degli uffici. Qui tutto fa pensare ad un luogo dai tratti decisamente metropolitani (Marco Marotto)
Una porta scorrevole con il grande marchio dell’azienda introduce all’interno degli uffici. Qui tutto fa pensare ad un luogo dai tratti decisamente metropolitani. L’intera pavimentazioneè stata realizzata con dei quadrotti in pvc per pavimenti flottanti della azienda Liuni (Marco Marotto)

A caratterizzare la società stessa è stata la scelta di un brand dalla forte impronta urbana: il marchio che la contraddistingue infatti consiste in una mera rivisitazione del noto simbolo della metropolitana londinese.

Pianta dello stato di fatto
Pianta dello stato di fatto
Pianta del progetto
Pianta del progetto

«Questo forte tratto distintivo – spiegano i titolari dello studio Brain Factory, Paola Oliva e Marco Marotto, a cui è stato affidato il progetto di realizzazione dei nuovi uffici – ha dato l’incipit alla creazione di uno spazio che reinterpreta in modo innovativo il concetto metropolitano di underground attraverso l’esplorazione caotica dei flussi delle linee metro convogliate nei fulcri di snodo delle stazioni».

Cosa è cambiato
Prima della ristrutturazione, lo spazio era distribuito su una pianta caratterizzata da una serie di ambienti di grandi dimensioni. Le esigenze lavorative, raccolte dai progettisti, hanno dato l’input alla ridistribuzione degli spazi in modo funzionale e rigoroso: più sale di minori dimensioni e solo due grandi ambienti. Uno di quali “abbracciato” da un enorme solido rosso (che evoca il Davinci Resolve, l’innovativo sistema di color correction) con una parete perimetrale spezzata e sfaccettata che fa da quinta anche alle due sale attigue.

Così, oltrepassata la porta scorrevole d’ingresso che si apre come quello di un vagone metro e dove compare in piena vista il logo della società, si ha la sensazione di entrare in un luogo metropolitano in cui ogni cliente diventa un “passeggero” pronto ad intraprendere un viaggio in un’atmosfera emozionale del tutto particolare.

Il progettista
Paola Oliva e Marco Marotto
Paola Oliva e Marco Marotto

«L’idea progettuale di partenza era quella di restituire al visitatore la sensazione di entrare in un luogo metropolitano in cui si sta per intra-prendere un vero e proprio viaggio».
Paola Oliva e Marco Marotto Studio Brain Factory – Architecture & Design

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato una superficie complessiva di 350 metri quadrati che ospitava precedentemente la sede degli uffici della società Booking.com.

Il soffitto è caratterizzato da una serie di tagli luminosi che simboleggiano le varie linee della metropolitana (foto Marco Marotto)
Il soffitto è caratterizzato da una serie di tagli luminosi che simboleggiano le varie linee della metropolitana. (foto Marco Marotto)

L’impianto distributivo precedente era caratterizzato da una pianta aperta che prediligeva come modalità operativa il co-working, con pochi locali di dimensioni abbastanza grandi. Le esigenze lavorative degli uffici di produzione audio-video della Soul Movie Entertainment, invece, necessitavano di molteplici sale di produzione con almeno due operatori e altrettante sedute per i clienti che visionano il lavoro durante il work in progress.

Una porta vetrata introduce in una delle sale di produzione destinate ad ospitare almeno due operatori e altrettante sedute per i clienti (foto Marco Marotto)
Una porta vetrata introduce in una delle sale di produzione destinate ad ospitare almeno due operatori e altrettante sedute per i clienti. Le lampade a soffitto sono a led a luce diretta. Si chiamano Microfile e sono prodotte da Lucifero Illuminazione (foto Marco Marotto)

Partendo da queste esigenze i progettisti hanno ridistribuito gli spazi in modo funzionale e rigoroso: si è iniziato con una serie di demolizioni delle partizioni murali precedenti per poi successivamente costruirne di nuove.

Il produttore

Alberto Brunelli
Alberto Brunelli

La serie Fuori disegnata da Carlo Urbinati per The.Artceram è un prodotto iconico che ha rappresentato negli anni 90 un punto si svolta per l’azienda come prodotto innovativo nato per l’esigenza di rispondere ad nuovo modo di concepire la zona bagno, come luogo sempre più accogliente e personalizzato. «Ancora oggi – come sottolinea l’amministratore delegato Alberto Brunelli – è un prodotto di punta nel nostro catalogo, apprezzato da sempre da privati e mobilieri. Un vero best seller delle nostre collezioni. Da sempre puntiamo ad un Made in Italy fatto di passione, di creatività, di coraggio, di qualità e di bellezza. Sono questi gli ingredienti che fanno parte integrante della filosofia aziendale e a cui facciamo riferimento per affrontare un futuro sempre più mutevole, veloce e esigente». Nel rapporto con i rivenditori, Alberto Brunelli sottolinea come la «strategia è quella di selezionare i migliori partner nel mercato, con filosofia dell’alta gamma. Non ci sono particolari vincoli perché i nostri distributori possono acquistare da un singolo pezzo fino a grandi quantità. The.Artceram è orientata alla crescita e per questo cerchiamo di fidelizzare e costruire dei rapporti di fiducia e di lungo periodo con i nostri rivenditori». Alberto Brunelli, ad The.Artceram

Si è posta particolare attenzione, nello schema progettuale, ai pilastri pre-esistenti di pianta circolare da 75 centimetri di diametro affinché venissero incorporati e nascosti nei setti murari “in un gesto di pulizia formale e di puro minimalismo.”

Sul corridoio d'ingresso si affacciano le diverse sale di produzione segnalate da porte in vetro con soglie di colore differente (foto Marco Marotto)
Sul corridoio d’ingresso si affacciano le diverse sale di produzione segnalate da porte in vetro con soglie di colore differente (foto Marco Marotto)

In fase successiva si è provveduto a realizzare l’insonorizzazione di tutti gli spazi tramite pannelli di lana di roccia inseriti nei setti murari. L’altra particolare esigenza richiesta dal committente è stata quella di creare una sala attorno alla quale si articolasse tutto lo spazio e che ospitasse al suo interno la punta di diamante degli uffici, il DaVinci Resolve, il più potente e innovativo sistema di color correction.

La sala del DaVinci Resolve ha le pareti interamente rivestite con pannelli fonoassorbenti in poliuretano (Marco Marotto)
La sala del DaVinci Resolve ha le pareti interamente rivestite con pannelli fonoassorbenti in poliuretano (Marco Marotto)

Da qui l’idea di realizzare un oggetto non identificato, un enorme solido rosso , visibile in parte dall’ingresso, con una parete perimetrale sfaccettata presente anche in altre due sale. «Il blocco sfaccettato rosso – spiegano i progettisti – è stato realizzato partendo dal layout del disegno tridimensionale: ogni faccia del diamante in legno laccato lucido è stata assemblata tramite un complesso sistema basato sui tre assi cartesiani e inclinata e distanziata su una struttura di legno sospesa e fissata sui setti murari.

Il distributore

Mirko Di Pietrantonio
Mirko Di Pietrantonio

Nata nel 2007 da un’idea di Stefano Di Pietrantonio operante nel settore da oltre 40 anni, l’azienda Stefanedil oggi è gestita dai 3 figli Mirko, Diego e Giorgia. Come spiega Mirko Di Pietrantonio «forniamo materiale a tutto tondo, dall’edilizia pesante ( solai prefabbricati, pignatte, travetti e isolanti di ogni genere) spaziando anche nel campo della ristrutturazione con cartongessi, vernici e materiali affini». Nella grande sala espositiva di circa 400 mq, presente nel nostro showroom, è presente una vasta gamma di pavimenti, rivestimenti, porte, finestre, arredo bagno e non da ultimo un’esposizione di stufe , caldaie e inserti per camini. «La nostra azienda – precisa Mirko Di Pietrantonio – è gestita da noi in ogni ambito. La nostra strategia è da sempre quella di offrire un servizio completo a 360 pronto e disponibile con prezzi altamente concorrenziali, avere del personale qualificato e disponibile per qualsiasi sopralluogo anche in cantiere. In poche parole cerchiamo di accontentare il cliente in tutto e con professionalità e gentilezza». Mirko Di Pietrantonio, contitolare di Stefanedil

È stato realizzato in una prima fase il blocco grezzo ricostruendo presso l’azienda produttrice (Devoto spa) l’esatta riproduzione dello spazio in cui sarebbe stato collocato il diamante, e una volta ottimizzati tutti gli aspetti costruttivi i vari pezzi sono stati smontati, laccati e trasportati alla loro destinazione finale.

Il lavabo della linea Fuori che comprende anche lavabi rettangolari in ceramica di differenti soluzioni formali, nelle versioni da appoggio, sospese, da incasso e in diverse grandezze (foto Marco Marotto)
Il lavabo della linea Fuori che comprende anche lavabi rettangolari in ceramica di differenti soluzioni formali, nelle versioni da appoggio, sospese, da incasso e in diverse grandezze (foto Marco Marotto)

Da questo meteorite concettuale, in collisione con l’ambiente sub-urbano, si dipanano molteplici tagli luminosi che simboleggiano le linee metropolitane».

L'imprenditore edile

Aurel Apostol
Aurel Apostol

Tutti i lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti dall’impresa Apostol Costruzione che si è occupata degli interventi di demolizione, delle opere di ricostruzione in muratura e cartongesso, della realizzazione dei controsoffitti, degli isolamenti con pannelli fonoassorbenti, degli impianti idraulici e elettrici e della posa di pavimenti e rivestimenti con gres porcellanato, pvc e pannelli in cemento. Il titolare, Aurel Apostol, sottolinea che «è stato fondamentale il rapporto collaborativo con lo studio Brain Factory, che ha rispettato al 100 per cento i disegni iniziali e il progetto in 3D, consentendoci tempi brevi di esecuzione». Aurel Apostol, titolare Apostol Costruzione

La realizzazione di questi tagli luminosi all’interno del controsoffitto del corridoio di accesso alle sale è stata particolarmente complessa sia per il disegno molto articolato sia per il posizionamento dei led Rgb comandati da una centralina wi-fi.

Antistante l’ingresso della sala DaVinci si trova l’area lounge, una sala di grande dimensioni giocata sulle tonalità del bianco e del nero (Marco Marotto)
Antistante l’ingresso della sala DaVinci si trova l’area lounge, una sala di grande dimensioni giocata sulle tonalità del bianco e del nero (Marco Marotto)

Lungo le pareti una serie di pannelli mdf effetto cemento sono stati disposti secondo uno specifico disegno e avvitati direttamente sul cartongesso senza uso di colle. Ogni ambiente risulta caratterizzato da un atmosfera decisamente contemporanea, dove gli effetti grafici giocano un ruolo decisamente importante: colori, materiali e rivestimenti sono mixati con equilibrio tanto da rendere l’atmosfera degli uffici decisamente il linea con lo spirito delle attività che si svolgono all’interno di essi.

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