Ivistudio. Atmosfere vellutate nel centro storico di Acireale

Il locale si sviluppa su una superficie di 100 metri quadrati in un basso commerciale di un edificio del centro storico di Acireale (foto di Alfio Garozzo)

My Reason è il nome del negozio d’abbigliamento aperto da pochi mesi nel centro storico della cittadina etnea. Alla base un’idea imprenditoriale che va al di là del semplice punto vendita, e che punta a creare una boutique ma anche un marchio con un concept store ripetibile in altri spazi.

L’intervento si è concentrato sul restyling del contenitore (foto di Alfio Garozzo)

A questo doppio scopo sono stati chiamati a operare i progettisti di Ivistudio: «Il restyling dei locali di My Reason nasce dall’esigenza di sviluppare l’azienda in una nuova dimensione imprenditoriale con la creazione di un concept per uno store-boutique, uno spazio di vendita il cui design d’interni diventa un format replicabile in futuri punti vendita nel territorio, senza però rinunciare a quell’unicità e quell’atmosfera tipica di una boutique multibrand dove convivono marchi rinomati e nuove proposte per un’offerta rivolta ad un target diversificato».

Cosa è cambiato
Planimetria di progetto con il sistema di arredi (Ivistudio)

L’intervento si è concentrato sul restyling dei locali. Precedentemente occupati da un altro punto vendita, gli spazi sono stati mantenuti deliberatamente aperti, anche per valorizzare i soffitti voltati. I progettisti hanno agito sulle superfici del contenitore, optando per una tinteggiatura a effetto “renna” su tutte le pareti e sulle volte, per abbinarvi in seguito un parquet dalla tonalità simile. Tutti gli arredi sono stati realizzati in ferro su disegno da artigiani locali.

Lo spazio monumentale non è stato frammentato con interventi di muratura o con contenitori ingombranti (foto di Alfio Garozzo)

Il punto di partenza dal punto di vista della progettazione è stato la struttura del locale, architettonicamente interessante, che valeva la pena valorizzare al massimo: 100 metri quadri, muri spessi 60 centimetri e soffitti voltati, con un pilastro centrale. Uno spazio arioso con una certa monumentalità che i progettisti non hanno voluto frammentare con interventi di muratura, ma nemmeno con contenitori ingombranti.

Lo studio ha curato il rinnovamento dell’identità aziendale con la creazione di un nuovo brand, a partire dal logotipo e declinato nelle shoppers e nell’insegna (foto di Alfio Garozzo)Protagoniste assolute le superfici, che sono studiate per valorizzare il contenuto, ma anche per dare al locale un’atmosfera particolarmente morbida e informale, grazie a finiture tattili e all’illuminazione che valorizza i capi d’abbigliamento e rende l’ambiente confortevole, di un’eleganza sobria. L’intervento si è concentrato sul restyling del contenitore: il laminato di bassa qualità che rivestiva il pavimento è stato sostituito con un parquet laminato Quick-Step della serie Elite, dalle nuances in continuità con il colore dei muri.

Finiture tattili e un’illuminazione mirata che valorizza i capi d’abbigliamento e rende l’ambiente confortevole (foto di Alfio Garozzo)

Fondamentale la scelta della finitura per pareti e volte: la scelta dei progettisti è ricaduta sulla pittura Valrenna prodotta da Valpaint, un prodotto all’acqua per interni dotato di particolare morbidezza al tatto, che ricorda la pelle di renna. Posato su tutte le superfici del locale, compresi gli zoccolini, è stato steso incrociando le pennellate per ottenere un effetto chiaro-scuro particolarmente vibrante.

Anche i camerini sono minimal: unica nota di colore, le tende azzurre (foto di Alfio Garozzo)

Una speciale attenzione è stata rivolta nell’organizzazione dell’arredo, per favorire i flussi di vendita e il visual merchandising. Interamente realizzato su disegno da artigiani del ferro locali, è volutamente minimal, aperto, arioso, composto da linee essenziali e funzionali, in ferro rigorosamente nero, in contrasto con la tonalità delle superfici del contenitore.

Il pilastro centrale è stato sfruttato per creare la zona cassa con un sistema di piani-contenitori in ferro (foto di Alfio Garozzo)

Come gli stessi progettisti spiegano: «Arredi dal design sartoriale e realizzazione artigianale ridefiniscono tutto il sistema di allestimento, fatto di “linee” e ripiani che si sviluppano in maniera tridimensionale valorizzando la spazialità di questo locale». Al restyling del flagship store i progettisti hanno affiancato un lavoro di rinnovamento dell’identità aziendale grazie alla creazione di un nuovo brand.

La filiera delle professioni

I progettisti
Il luogo è un territorio

Andrea Guardo, Aldo Tringali, Luca Tringali, Simona Murgo, progettisti di Ivistudio

«Il nome dello studio riassume la nostra filosofia e il nostro approccio alla progettazione: Ivi – in quel luogo, lì. Il luogo inteso come territorio e cultura locale è la nostra risorsa, il punto di partenza da osservare e interpretare in modi sempre diversi ma sempre di quel luogo, lì» Andrea Guardo, Aldo Tringali, Luca Tringali, Simona Murgo, progettisti di Ivistudio

Stefano Sarti, responsabile commerciale e marketing di ValpaintIl produttore

Il produttore
Puntare sull’innovazione

Da quasi trent’anni Valpaint produce pitture e rivestimenti per la decorazione d’interni ed esterni ed è un’azienda italiana tra le più avanzate dal punto di vista tecnologico, grazie all’attività dei propri laboratori di ricerca. La politica aziendale è diretta soprattutto a soddisfare le esigenze della clientela con prodotti nuovi e funzionali. Valrenna, la pittura impiegata all’interno del negozio Myreason di Acireale, è un prodotto decorativo all’acqua per interni, che ha la particolarità di ricreare un effetto “tessuto di pelle scamosciata” al tatto. Stefano Sarti, responsabile commerciale e marketing dell’azienda ne sottolinea le peculiarità e i punti di forza: «Il ciclo di applicazione di Valrenna è più breve rispetto ai decorativi con caratteristiche simili offerti dalla concorrenza. Valrenna assicura risultati estetici di pregio con un’applicazione semplice e rapida, che permette all’applicatore di risparmiare tempo e velocizzare il suo operato. Valrenna può essere inoltre applicato su diversi tipi di supporti e in diverse modalità, per ottenere effetti diversi». Come ulteriore leva di marketing, Sarti considera che per le sue prestazioni estetiche e per l’ampia gamma di colori disponibili, Valrenna è un decorativo molto apprezzato da architetti e designer.

Massimo e Fabio Fassari, propietari di Fassari

Il distributore
Vendere la soluzione a un problema
Fassari è una rivendita di San Gregorio di Catania (Ct) presente sul territorio dal 1971. A conduzione famigliare ma “a gestione svizzera”, per il suo modo di lavorare l’attività è un riferimento per i clienti, per gli addetti ai lavori e per i produttori di vernici. A differenza di molte realtà, Fassari non conosce crisi, anzi, è in crescita. Massimo Fassari, copropietario con il fratello Fabio è categorico: «Da sempre, la forza della nostra attività è stata quella di scommettere su un modello vincente: il nostro principale cliente è l’utente finale, è lui che dobbiamo soddisfare e fidelizzare.». È per questo che dal 1986 il negozio rivolge un’attenzione maniacale ai 200 metri quadrati di esposizione e alle vetrine: «Non bisogna esporre le latte di pittura, ma quello che c’è dentro», e questo per Fassari significa un punto vendita che “sembra una gioielleria”, dove il pubblico possa vedere e toccare con mano dei pannelli espositivi di almeno 10 metri quadrati, adeguatamente illuminati con uno studio illuminotecnico ad hoc. La pagina web è un’ulteriore vetrina accattivante. Non solo, per fidelizzare il cliente, è fondamentale avere ben chiaro l’obiettivo e la mission dell’impresa: «Agli impiegati non mi stanco mai di ripetere che il nostro scopo è quello di vendere la soluzione a un problema. Non importa il tempo e non importa il profitto. Sono valori che pagano».

Salvatore Vaccaro, decoratore

L’artigiano
Parola d’ordine: collaborazione
Salvatore Vaccaro si è occupato delle superfici del locale. Gessista e decoratore, si muove nel settore da quando aveva 13 anni e lo fa con passione. «Il lavoro non ha presentato difficoltà particolari. Trattandosi di un piano terra di un edificio antico, l’umidità di risalita è un problema piuttosto abituale: abbiamo trattato le zone interessate con un intonaco traspirante per poi procedere con la preparazione di tutte le superfici prima di stendere il primer e la pittura selezionata dai progettisti». Dopo la preparazione delle superifici e una mano di fondo della stessa tonalità, sono state stese due mani di pittura Valrenna della Valpaint incrociando le pennellate, per garantire l’”effetto renna”, tipico del prodotto. «Nel mondo delle pitture non si finisce mai d’imparare» sostiene Vaccaro, per il quale è fondamentale la collaborazione con rivenditore e progettisti: «mentre il primo offre un supporto tecnico e di collaborazione nella sperimentazione dei prodotti, i secondi aprono delle prospettive che ci fanno crescere professionalmente».

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