I tre obiettivi della distribuzione edile

(foto Rockwool)
(foto Rockwool)

Mentre il mondo della distribuzione ricomincia a guardare al mercato con fiducia, Federcomated, la federazione nazionale dei distributori di materiali edili, conferma il proprio impegno per rinnovare profondamente gli aspetti più critici del rapporto fra le imprese, le banche e il mercato.
Come afferma il presidente di Federcomated Giuseppe Freri, il peggio è passato. Tutte le voci più autorevoli lo affermano, con toni più o meno prudenti ma comunque concordi. È perciò giunto il momento di investire nelle proprie attività con rinnovato entusiasmo, alla ricerca di nuove e migliori opportunità di soddisfazione economiche e professionali.

Giuseppe Freri
Giuseppe Freri

«La manutenzione e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, appannaggio delle piccole imprese edili e soprattutto artigiane  manterranno ancora per molto tempo l’importanza assunta negli ultimi anni all’interno del mercato delle costruzioni. In questo contesto, Federcomated continua la propria azione su tre fronti principali» Giuseppe Freri, presidente Federcomated

1) Disponibilità creditizia per le imprese: la commissione applicata alle linee di affidamento – pari allo 0,5 per cento trimestrale della somma messa a disposizione (ovvero il 2% annuo) oltre al tasso di interesse concordato – costituisce un vero e proprio freno allo sviluppo delle attività imprenditoriali. Si tratta di una battaglia che la Federazione combatte da anni anche in seno a Confcommercio Imprese per l’Italia. È nostra l’intenzione di insistere con decisione in tutte le sedi assieme a tutte le altre organizzazioni rappresentative delle imprese, per giungere all’eliminazione o almeno a una riduzione ai minimi termini di questa iniqua gabella.
2) Pari opportunità di accesso al credito per le reti d’impresa: questo modello di business alternativo, che punta ad aggregare le imprese (infragruppo) rispetto a obiettivi comuni di incremento della capacità innovativa e di competitività aziendale, risulta purtroppo penalizzato dagli istituti di credito nella concessione dei necessari finanziamenti.
Questo atteggiamento contrasta con il cambiamento in atto nel mondo imprenditoriale, in quanto non permette al soggetto collettivo di godere di proprie linee di affidamento, limitandone nei fatti le potenzialità. Federcomated sostiene invece che l’infragruppo deve poter disporre di una propria autonomia creditizia.
3) Tutela del credito. Una delle principali difficoltà dei distributori consiste nella riscossione dei propri crediti nei confronti dei clienti: da tempo questa situazione non è più sostenibile da parte delle imprese della distribuzione, che hanno la necessità di riscuotere in tempi brevi le proprie fatture. Dieci anni fa Federcomated aveva promosso un’iniziativa legislativa al riguardo, che non ha raggiunto i risultati sperati. Oggi quella stessa proposta, opportunamente aggiornata, continua a essere un elemento centrale della nostra proposta poiché i suoi benefici sarebbero estesi all’intera filiera delle costruzioni.
In un mercato particolare e difficile qual è quello dell’edilizia, il raggiungimento di questi tre obiettivi costituirebbe non solo una spinta notevole nella direzione di una maggiore equità e trasparenza del mercato, ma creerebbe le condizioni per il giusto riconoscimento di quelle iniziative imprenditoriali più evolute, delle quali il nostro settore ha fortemente bisogno per conoscere una nuova stagione di prosperità. Federcomated vuole perciò perseverare sulla strada già tracciata, nella speranza che queste istanze siano condivise e sostenute anche dalle altre organizzazioni imprenditoriali, diventando fattori determinanti per il concreto miglioramento del nostro settore e dell’intero paese. Parallelamente, Federcomated ribadisce il ruolo centrale svolto dalle agevolazioni fiscali a favore delle opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica nel sostegno al settore dell’edilizia, auspicando che questi provvedimenti siano al più presto stabilizzati ed estesi anche alle strutture commerciali.

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