The Next Nest. I vincitori della Reside Innovation Call sull’abitare

La premiazione dei vincitori di Reside Innovation Call
La premiazione dei vincitori di Reside Innovation Call

Ambiente, domotica e servizi immobiliari e crowdfunding, queste le tematiche affrontate dalle startup premiate venerdì 9 settembre presso la Sala Leonardo di Expo Gate, spazio che la XX1 Triennale Esposizione Internazionale di Milano ha assegnato alla mostra The Next Nest.

aGrisù, AlmaDom.us, Slowfunding e Torino Sweet Home sono i quattro progetti vincitori di Reside Innovation Call, bando di selezione promosso da The Next Nest, Officine Multiplo e Innovation Design Lab del Politecnico di Torino, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, Reseau Entreprendre, Fondazione Human Plus, per riunire intorno a una tavola rotonda idee e best practice per confrontarsi sui temi dell’abitare e sul ruolo che progetti innovativi possono avere sul futuro di questo settore.

A consegnare le medaglie Carlo Giordano, ad di Immobiliare.it, Ferdinando Napoli, fondatore di Archiportale.com e Graziano Verdi, Ceo di Cerit Group, che hanno affiancato la giuria formata da Mario Cipriano, Francesca Di Noia e Luca Berardo di The Next Nest, Paolo Tamborrini e Andrea Gaiardo del Politecnico di Torino – Innovation Design Lab, Lorenza Ticli di Reseneau Entreprandre, Alberto Carpaneto della Fondazione Human Plus, Giacomo Biraghi della Camera di Commercio Milano e Noemi Gallo di ATC Torino.

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Mario Cipriano

«Abbiamo deciso di premiare queste startup per supportarle e sostenerle nella fase di, sviluppo. I quattro vincitori, a differenza delle altre candidature pervenute già a un passo dalla trasformazione in aziende vere e proprie, sono ancora in una fase incubatoria, per questo abbiamo voluto dare un’opportunità ai loro progetti per noi meritevoli di attenzione», ha dichiarato Mario Cipriano, membro della giuria.

 

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Francesca Di Noia

«I premi assegnati sono quattro e considerando l’altissimo livello delle proposte degli otto finalisti avremmo voluto premiarli tutti – ha aggiunto Francesca Di Noia – un risultato che testimonia l’ottima riuscita di questa iniziativa e segnala un fermento innovativo che ci fa ben sperare per il futuro».

Il bando è stato aperto a imprese, startup, progetti di ricerca, makers e a tutti i soggetti che abbiano sviluppato un progetto, anche solo a livello prototipale, e che siano attivi sul territorio con almeno un cliente/utente all’attivo.

«Crediamo che solo attraverso lo studio e la ricerca di case history innovative, con il loro confronto e la condivisione sia possibile proporre sistemi costruttivi, modelli urbani, modelli economici e nuove offerte di servizi e prodotti che siano sempre più vicine alle richieste della collettività migliorandone la sua qualità di vita e risvegliando l’interesse e la volontà di investire nel futuro dello spazio che ci circonda», affermano i promotori di Reside Innovation Call.

I PROGETTI VINCITORI

  • Agrisù, con il suo progetto che sviluppa centraline di monitoraggio ambientale, modulari e di ridotte dimensioni ma dalle caratteristiche professionali e costi accessibile, si è aggiudicato l’Award Fondazione Human Plus, premio che offre una giornata di consulenza con i professionisti della fondazione per lo sviluppo del capitale umano imprenditoriale del team vincitore.
  • Domoki, un piccolo ma potente microcomputer che sostituisce i normali interruttori a muro da tre posti, controllando ogni dispositivo elettronico dell’abitazione, ha ottenuto l’Award Innovation Design Lab – Politecnico di Torino, riconoscimento alla sostenibilità e al design del progetto con la possibilità di collaborazione con l’Innovation Desing Lab, tra mentorship e tutoraggio, per lo sviluppo dello stesso.
  • Slowfunding, piattaforma di crowdfunding reward-based per il recupero e la riattivazione di immobili, che dà la possibilità ai proprietari di immobili di valorizzare e rimettere sul mercato i loro per sottoporli all’attenzione di possibili co-investitori, ha vinto l’ Award Camera Commercio Milano: Slowfunding potrà partecipare alle prossime edizioni del Tavolo Giovani che, a partire dal 18 luglio, si riunisce a Milano con frequenza mensile, presentando le più importanti start up italiane a un pubblico di investitori, di istituzioni e di stakeholder del territorio.
  • Torino Sweet Home, servizio innovativo che permette ai proprietari di immobili di accedere ai servizi della sharing economy in modo professionale, fornendo allo stesso tempo un servizio di accoglienza in grado di rispondere in modo integrato alle diverse necessità dei viaggiatori, è il vincitore dell’Award Rèseau Entreprendre, premio che consiste in un percorso di dialogo e confronto con mentori di rilievo della famiglia Réseau con la possibilità che il progetto sia presentato in altri Paesi partner (Francia, Belgio, Marocco, Svizzera etc.).

GLI ALTRI QUATTRO FINALISTI Non meno importanti per qualità e livello le proposte degli altri quattro finalisti di Reside Innovation Call:

  • AmbiensVR: il progetto fa evolvere i progetti immobiliari in modelli di realtà virtuale interattivi, condivisibili e facilmente fruibili ovunque tramite un’app dedicata. Affianca la app un portale online tramite cui i professionisti possono inviare i propri elaborati che in breve tempo saranno trasformati in una presentazione interattiva in realtà virtuale;
  • ILOOXS: una soluzione che permette di personalizzare esteticamente superfici e/o prodotti contenenti tecnologia fotovoltaica. Le cui celle solari vengono rese invisibili, permettendo così l’integrazione del fotovoltaico in specifici contesti, mantenendo inalterata l’efficienza della tecnologia;
  • Immodrone: la startup è specializzata in fotografie e riprese aeree con i droni, fornendo un servizio di alto livello per chi desidera pubblicizzare, mettere in vendita o valorizzare le proprietà immobiliari e le attrazioni turistiche, grazie a un team di piloti professioni, in grado di gestire autonomamente le più diverse condizioni di volo.
  • Planet the Smart City: una dimostrazione di come l’innovazione tecnologica, già ad oggi applicabile agli ambiti urbani, rende la vita degli abitanti di quartieri smart più economica rispetto a quartieri tradizionali, ma anche più ecologicamente sostenibile e più socialmente inclusiva.

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